Silenti alberi di braccia e di radici

Minuta luce gioca sul tuo viso color pesca
e l'ombra ne disegna gli orli
d'antico
cui il tempo estatico s'inchina
sopendosi al crepuscolo
e d'oro e arancio è l'aria intorno
Sanno d'eterno i passi, stamattina
preludio d'incompreso
e di stupore
profumo di mistero
aleggia nella nebbia dei pensieri
al trepido ignorare
alèa di profezie
reconditi timori nascosti dal cappello
anacronostico ritratto
immoto nello sguardo d'angelo terreno
immagine di trine e nastri sciolti
remoti tratti tramandati a questo giorno
giorno fra tanti
o forse Il giorno
vigilia di passato e di futuro,
ogni presente
ritorna con il volto dolce e fresco di rugiada
geni lontani, nelle vene
traspaiono la seta dei capelli
E quando il cerchio chiuderà
cosa dirà, di noi
la voce d'una lacrima e un sorriso al ritrovarsi
all'anima in salita che ci lega
fili di albori
all'ora ultima che scivola sul mare
d'antico
continua a piovere il sapore memore di alberi di braccia
e di radici
silenti
nodi al cuore.
©
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L'autore
Kiaraluna
Scrivere è nel mio DNA ,ho iniziato da bambina,qualche decennio fa.... traballando,senza una reale mèta,ma solo con la maturità ho imboccato la strada che sento appartenermi e più ancora di recente ho scoperto che "leggersi" a vicenda arricchisce molto e , che per poter suscitare emozioni, bisogna per primi averne res
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