Confessione
Ancora tracce di errori
nella spirale
della mia involuzione.
Sradicato, inaridito
in questa vigilia
ma vigilia di cosa?
Smarrito il senso del tempo
nel silenzio assoluto
ho confessato alla mia anima
i miei errori.
Certo: ho amato la vita
quasi con furore
ma ora,
con pacata tenerezza
riuscirò a rinascere
Signore
di questo Natale
anche se più vecchio e stanco?
Trascorsi gli anni
gli occhi velati dalle lacrime
ancora le labbra piagate
da antiche arsure.
Ridarei un ruscello alla vita
con acqua che allegra
scorre tra i sassi di montagna.
Ma in questo lungo tramonto
ombre e trasparenze
incupiscono l'anima.
Ho cercato di venirti incontro
ma oltre il passo non vedo
altra possibile vita.
Ormai nel cuore della notte
attendo il nuovo chiarore dell'alba
nella percezione del mio cuore
infiacchito...
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L'autore
Pino Tota
Non sono nato in un mondo morto. I miei occhi non si sono mai stancati di guardare la bellezza del mondo visibile, né c’è stata una fine alla suprema meraviglia...(TAGORE)
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