Una goccia d'allegria arresta la tempesta

In mezzo alla tempesta
fra foglie accartocciate
e roventate dal dolore, sulle brughiere dell'oblio
nel profondo del mare (la disperazione)
a cui il vagar a vele dell'io
conduce... Vedi fra
accanite preghiere un fiotto di sole,
lo scoccare
di un tuono e il tuo cuor riluce...
e fra circoli lo acceca. Un tuono
in ritirata, un ruggire. Sono i cosiddetti
miracoli. E' un istante che non sfugge.
"Solo perché la tua luce
e il tuo sorriso di fiore
incandescente
sono ora le uniche
lacrime in cui ci si trova pace:
nicchie di conforto, sorridere
è più facile. Sono i petali
di angeli che s'adagiano
in una gracile esplosione fra il ristoro
del vento e in una visione
d'azzurre carezze: Le divine
aureole e i soavi
inni della serenità. E Il dolore fievolmente
svanisce e il tuo lume
d'iride riporterà zeppe
le urne di calde lacrime...
Sono di rosa rugiada fra le trombe delle bianche
colombe della felicità."
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