Only time
Guarda alle catene che amore scocca
all’uomo, e il dubbio che ne fomenta
la prigione.
Quali dolcissime ferite a stringerlo nella
morsa dell’oggi, lui che cerca un lume
negli antri del domani, lui ingenuo,
disonesto, incapace nell’anelare
certezze lontanamente eteree.
Di questo abbraccio,
chi potrà ardire il racconto di
risposte anticipate sarà schiavo
di un vanto che non porta lo stesso strale.
Ma quando stringo fra le mani il
respiro tuo spezzato, quando senza meta
riconosco me stesso nell’abisso dei tuoi occhi,
quando scovo la mia riluttanza a sutura
dei marchi del passato, capisco
di non aver respiro più bello di quello
che ti ho appena rubato, ed il futuro svanisce
con lui fino alla prossima boccata,
accendo la fiamma in cui troveranno pace
le nostre chimere, così che dalla cenere
non possano sgorgarne lacrime, accetto
l’imperitura tua cicatrice sul petto,
fiore sempreverde dell’agognata
speranza.
©
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L'autore
S B
Sono uno studente di Giurisprudenza, e ho iniziato a scrivere circa quattro anni fa. Molte delle poesie che ho scritto in passato risentono del programma del liceo, ora perlopiù delle letture personali. Il primo poeta d'amore che m'ha spinto a scrivere, attraverso la sua lettura, è Nazim Hikmet. Rimane quello che maggi
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