Il giullare

Ma ecco che da dietro il sole
arrivò l'eterno giullare
e senza mai dire parole
con impertinenza si mise a ballare.
Lui saltellava rischiando la vita
sopra una striscia d'arcobaleno
e scivolava come sabbia tra dita
per poi sprofondare nel cielo sereno.
Aveva in testa un cappello sonante
che tintinnava ad ogni sua mossa
e nelle mani stringeva un diamante
con cui confondeva la luce riflessa.
Dietro la schiena teneva un fardello
che conteneva le gioie e i dolori
in tasca l'essenza del prato più bello
che riassumeva il profumo dei fiori.
Sopra una pagina fatta di seta
aveva scritto con inchiostro d'oro
quel che per l'uomo dura tutta una vita
ma per la farfalla è poco più di un respiro.
Portava il colore nel profondo del cuore
anche se chiuso dalla tristezza
portava la luce che distingue l'amore
l'eterno giullare chiamato "Speranza"
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