Accettare l'aria-polvere
Parole a reclutare parole
attraverso le soffribili tue labbra:
pausa + riflessione +
bisogno + solitudine = provare,e
confusione + cosa siamo = ?
Equazioni di parole
ripulivano le mie di voce
riunendosi negli occhi con le mie lacrime.
Sentivo l'aria dei miei respiri
lasciare un debito d'ossigeno
al mio cuore,ma respirare
fu accettare la polvere
di te e di me
a svuotare il vuoto
pieno del nostro passato.
Non vi fu pietra che veniva al mio corpo
se non quella scagliata dal mio peccato.
Fino alla fine
il mio corpo calpesterà l'ultimo passo
che troverà sulla terra
per non rischiare ancora.
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Commenti (4)
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Franca Pistellato6 marzo 2007
hai delle intuizioni grandiose, Roberh! Stai procedendo sui gradini di un'autoconsapevolezza a righe.
O
Oliviero Angelo Fuina6 marzo 2007
”ma respirare fu accettar la polvere di te, di me... ”. br Questo basterebbe a spiegare la tua impressionistica riflessione. br Stupendo il finale ed originalmente intrigante ed interessante lo stile iniziale. br Leggerti non è mai banale
Elisabetta Randazzo6 marzo 2007
roberh il tuo ermetismo è sempre intenso... ti leggo sempre con piacere
M
Mony6 marzo 2007
molto poetica e bella... sai cogliere nel segno

