Linguistica generale 1
Sfuggenti suicidi strisciavano
tra le pieghe di un pensiero
logorato dalla noia
e ignobili compromessi
mitigavano solo per un attimo
l’urgenza di spargere ovunque il seme
d’immensa euforia frustrato
mani che non tremano più di ingorda ansia
inseguono cervelli molli giù per aule fragorose
con la speranza folgorante e mal riposta
che non vengano usate per strozzare
solitudine e polvere e acidi stagnanti,
le narici stanche di molestie al catrame
sono ormai insensibili alle plastificate urla
di chi si toglie viscere per riempire mute lavagne
e l’angoscia di farsi il nodo alla cravatta
è atavica mania di sopravvivenza.
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Commenti (2)
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paolo corinto tiberio1 gennaio 2013
c'è qualcosa di apprezzabile, ma non so dire cos'è...
Anna629 gennaio 2013
Mi par di capire che l`autore intenda p, er morte, ,quella della cultura che noxionidmooggi è ridotta a semplice nozionis ytattayomo atto a riempire ceryrattatovelli, ma a formare... Tema molto sentito e ben trattato
