Vinicoli
Da voci opache e false attratto
ho colto ratto il desiderio
un acquario
ove annegare
delle insegne derubato
le membra di mosto pregne.
Che sia forse epifania,
vicolo angusto e tetro
stillicidio di intenzioni
delle delusioni giusto scolo,
o soltanto futile esercizio
d’inestinguibile mania?
Più sincero del trancio di cielo
su cui ora mi affaccio
è il tuo sguardo assolutore
ma troppo sporco
per esserne blandito
ride beffardo il mio dolore.
©
Tutti i diritti riservati. L’opera è protetta dalla Legge 22 aprile 1941 n. 633 sul diritto d’autore: è vietata la riproduzione, anche parziale, senza il consenso dell’autore.
Commenti (0)
Accedi per lasciare un commento.Accedi
Ancora nessun commento. Scrivi il primo!