Quaggiù, nel cielo

Andare per sentieri
e pratoline
è un viaggio nel miraggio
basta un assaggio di tepore,
è primavera.
E fiuto l'aria rugginosa
borghi antichi
e crepe polverose di saggezza
non so dove conduca
la salita,
è un'erta che m'affanna
questa vita
ma sniffo la speranza che promette
c'è un po' d'azzurro
tra i rami secchi e nudi che penzolano i tronchi
stanchi
vissuta l'esistenza
si fanno macerare dalla pioggia
e già cadùchi
si perdono nel sonno
lasciando scorze al sole che passeggia
giocando con le ombre.
E il cielo tocca terra,
quaggiù
dove la morte cambia la sua forma.
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L'autore
Kiaraluna
Scrivere è nel mio DNA ,ho iniziato da bambina,qualche decennio fa.... traballando,senza una reale mèta,ma solo con la maturità ho imboccato la strada che sento appartenermi e più ancora di recente ho scoperto che "leggersi" a vicenda arricchisce molto e , che per poter suscitare emozioni, bisogna per primi averne res
Commenti (1)
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Chiara Vacchieri5 gennaio 2013
A passeggio nel cielo dove i sogni stanchi, cadono a terra macerando sotto la pioggia del tempo che li disperde. E il cielo tocca terra, quaggiù dove la morte cambia la sua forma e prende vita. Intensamente vera. Bellissima.

