Dietro le quinte
Il divertimento doveroso del Sabato
m'indispone alla stridula risata,
il lugubre pesante tedio
mi soffoca,
il rigore
non mi viene in considerazione
ed il sublime non lo riesco a trattenere.
Dove trovo dimora negli spazi vuoti
dalla cenere?
Forse nell'attesa
di questa costante secrezione
di moto circolare
uniformemente ruotato.
Talvolta nelle risa caldeggiate
dal vino rosso
di una tavola
di pelli rovesciate
con su soltanto addosso le ossa pulite dai vermi.
Dove di nuovo sangue
irrora
i volti.
E non più solo costumi di scena.
©
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