Cerbiatta.
Era venuta qua per lavorare:
un lungo viaggio pieno di speranza,
ma qualcuno stuprò la sua innocenza,
l’ha fatta schiava, ora succhia il suo sangue.
Oggi come ogni notte è sulla strada
a vender sesso al primo che si ferma
tratta dal finestrino un po’ sul prezzo;
ecco, sale sull’auto, se n’è andata.
Chi sa se un giorno ci sarà qualcuno
che scruterà la lacrima nascosta,
chiusa dall’abitudine allo schifo,
in fondo ai suoi belli occhi da cerbiatta.
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