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Uomini 10 gennaio 2013 · lettura 1 min · 1849 letture

Where are we now?

EnzoL 618 poesie pubblicate
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Quanti contano le ore, ed i minuti di carne al passo? Equidistante la falce indomita marcia nera, anche sui volti degli Eroi Ed in canzoni antiche, la nostra giovinezza sfoltisce sui bordi cartapesta di vecchi Lp Una foto, una soltanto tanto ci basta per ripiombare braccia e gomiti nell'atroce realtà. Eppure, cavalcavamo la vita aggrappati ad un crine d'infinito e mantelli rossi per volar via Lontano. Feroci quanto l'eterno Gambe e Marmo della nostra forza, fieri. Ormai, un'ombra s'affaccia di ricordi e Berlino è sempre più distante
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Al Super Eroe della mia fanciullezza David Bowie. Grazie Duca Bianco, nonostante il tempo passi ancora mi fai volare

L'autore
EnzoL

Impossibile detergere vera poesia con poche parole dal basso del ventre. È necessario spesso incidere, Escludendo dal suono la semantica. Ritrovando del lemma l’origine. Quell’espressione armoniosa che esula dal senso stesso di una frase compiuta

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Commenti (13)

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Stefano Drakul Canepa10 gennaio 2013

invecchiamo anche noi con lui, per questo ci piace ancora come allora... b r a v i s s i mo

Laura Maira10 gennaio 2013

Il tempo è inesorabile e ci restano i ricordi... Non sembra possibile sia tutto svanito, quell'ardore giovanile, quella forza... Bellissima riflessione, sempre grande. Molto apprezzata

Patrizia Ensoli10 gennaio 2013

La falce nera ... passa spietata anche sui sogni d'ideali non solo uccide il futuro, ma annebbia anche il passato sbiadendo quel sogno di un muro abbattibile non solo sulla terra ... " Dove siamo " ... forse all'inferno ... Piaciuta bella dedica

Anna6211 gennaio 2013

Basta un titolo, una canzone a ricordarci che il tempo scorre inesorabile per tutti. Dove stiamo andando, verso cosa o chi? È lontano il tempo dei clamori si sono le speranze... e allora una canzone può servire a ricordarci chi eravamo e da lì ripartire. Versi di grande e profondo impatto emotivo.

Annamaria Barone11 gennaio 2013

Al di là della dedica che è entusiasmante, colpiscono le parole, le evocazioni, quel frangersi di sogni e speranze che non sono un infrangersi, perché dopotutto si è vissuto, straordinario quel passo nel quale l'autore racconta il cavalcar la vita con mantelli rossi, quasi novelli ed eterni superman, invecchiati nello specchio del tempo ma certo con ancora quella scheggia di fanciullezza che permette di sopravvivere alla realtà.

Duilio Martino11 gennaio 2013

Non posso che applaudire a questa lirica evocativa e di grande impatto. Mi riconosco pienamente nel sentire dell'Autore e poi... mi sono conciato spesso i capelli (allora) in stile David Bowie... Un mito. Grande Red Segnalo!

Rita Cottone11 gennaio 2013

Passa il tempo ed i ricordi della nostra gioventú tornano davanti ai nostri occhi... le canzoni... i tempi di gloria... le attese... le risate... le lacrime ...i dolori... la nostra vita... la nostra parte di vita... e noi siamo ancora intatti... puri come allora ... Grazie Red per questa magnifica poesia...

P
Paolo Morganti12 gennaio 2013

Riscrivo il commento andato perduto non sarà uguale ma simile al primo . La poesia è una bella dedica e tratteggiare con fine poetica la figura di un Grande è sempre opera prima eccelsa poi come viene fatta qui a regola d'arte, è molto sentita e coinvolge. Bravo Big

Clara Gismondi12 gennaio 2013

la vita non è fatta di rimpianti... altrimenti moriamo d'inedia eppure nel ricordo peschiamo la vitalità d'un tempo... che le vicende della vita ci tolgono. Così quando ci rivolgiamo ai ricordi più nostri sentiamo un affetto e un attaccamento forti... Che ci fa sentire ancora... noi, gli stessi d'un tempo. Mi piace vivere le sensazioni come acquerelli che ci lasciano nuove sensazioni arricchite del presente, mescolate anche all'oggi meno soddisfacente ma che può produrre nuovi stimoli... Perché no? Bellissima poesia, ha in sé segreti ...

Angela Fragiacomo12 gennaio 2013

E mi trovo a sospirare e dire: altri tempi con l'orrore che il tempo sia passato sfoltendo guardando ai giovani con rammarico: non hanno centri di gravità permanente Noi! Che abbiamo conosciuto Eroi e seguito il mito ancora vivo in noi d'un ideale cantato, un concerto da inneggiare LP da conservare come sacri cimeli Siamo stati fortunati, abbiamo vissuto la musica e i suoi significati nei testi e nelle interpretazioni in proteste e manifestazioni sogni... mai scemati: i nostri Eroi di ieri

h
hy ju12 gennaio 2013

- quarta e quinta strofa... e chiusa... dicono tutto...- mi piace anche: -- feroci quanto l'eterno-- che esprime questo senso di perdita senza via di scampo, l'irrecuperabilità dell'irrecuperabile... tutto l'irreparabile dopo il terremoto... :::::quello che si potrà ricostruire non sarà mai lo stesso di ciò che s'è infranto:::::: - - - e poi... quant'è vero quello che dici... quant'è vero

carla composto12 gennaio 2013

poesia evocativa che ci riporta indietro ...quanti bei ricordi il grande David Bowie... mlto apprezzata e sentita ...veramente...

Rita Stanzione12 gennaio 2013

Anche a me piace tanto l'espressione "feroci quanto l'eterno", ma anche quel cavalcare la vita aggrappati a un crine d'infinito. Mitico David Bowie, quanti ascolti un tempo! (intramontabile, oggi lo ascolta mia figlia). Bella, la poesia, con quel senso del passato che ritorna