Ancien Régime
Cosa ne è stato
solenni letti dal goffo cigolio
e coperte macchiate dall'aurora,
del sapere statale dolce oblio
soffiar bugie all'ultimo bronzo
stringendo dell'estasi il verbo
uso a svelarlo, sciamano gonzo
suntuose bisce in lassi stomaci
dal paterno loro sangue tacciate
d'esser di pie dinastie le braci.
Ora che, ad attendermi più non ho
tetri corridoi e timidi sussurri
vuote arringhe vanno spegnendosi
tra le ceneri del muto distacco,
Cosa ne sarà
di quella carne immangiabile
che troppo in fretta bruciava
e quelle vampate che sfioravano
le mani d'affetto incapaci,
Così ce l'ha fatta infine,
ridere in viso alla morte
e tornare sobria polvere?
©
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