Cielo di Marzo
Sotto il cielo di marzo
così mutevole e capriccioso
mi nutro
dell'emozione che si rinnova
di fronte alla natura
quasi per sopravvivere.
Il sole pennella nuovi accenti
di luci e di profumi
e sembra guidare i passi
così lontani da ogni strada
che non sia quella del sogno.
Tra verdi silenziosi
e memorie d'esistenza
osservo fantasticando
le nubi viaggianti nell'azzurro
e mi pare d'udire
echi di musiche lontane
e canti innocenti di bimbi.
Lentamente socchiudo gli occhi
e il tempo non è più.
E' una carezza il sussurro
del vento
come il cavo tepore
di una mano
che la fronte stanca
raccoglie.
©
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L'autore
Pino Tota
Non sono nato in un mondo morto. I miei occhi non si sono mai stancati di guardare la bellezza del mondo visibile, né c’è stata una fine alla suprema meraviglia...(TAGORE)
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