Davanti a te

Davanti a te comprendo
che sono meno di niente.
Rapisci il mio pensiero
crei ammutinamento
nelle stanze auliche
della mia futilità.
Alzi una brezza lieve
che ammorbidisce i sensi
mi sveste del superfluo
mi adagia così ... nuda
tra le tue onde lievi.
Abbandonata e vinta
sono alla tua mercè
Sensazioni di forze
scatenate o silenti.
Un abbraccio potente
mi tiene ferma qui
in attesa di eventi.
Alla fine, costretta,
urlo il tuo nome
“Mare, mare!
Acqua a distesa
madre mia,
mia divinità!”
©
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L'autore
Patrizia Chini
Mi chiamo Patrizia Chini e sono nata a Roma nel 1950, oggi pensionata... status non desiderato, subito. Scrivere, per me, è vitale .... ( a proposito ho un mio sito un po' caotico, sempre con i lavori in corso: http://www.webalice.it/ni.pat30 ) solo scrivendo sembra sia più leggero il peso dei pensieri che
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