Il gigante
L'entità della montagna.
La sua presenza di gigante vivo
interminabilmente naturale
tra lo scoscendere prima dirupato
poi ripiegato in sé
con gli alberi spumeggianti
di giovane neve della notte
e il suo silenzio
saturo di rumori ammorbiditi
rappresi in figure cristallizzate
dalla dilagante cosmicità.
La gloria della fioritura invernale
degli alberi alpigiani
tra esaltazione del bianco oceano
raggelato tra foreste
e pochi uomini in cammino.
E' così integra la serenità,
così illibata la geografia,
così assoluta la solarità del giorno
che il deturparla con le parole,
a rimestarla con i versi
suona stonato... quasi un misfatto,
forse con un sentore di colpa.
Come una indebita intrusione,
una profanazione impertinente...
©
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L'autore
Pino Tota
Non sono nato in un mondo morto. I miei occhi non si sono mai stancati di guardare la bellezza del mondo visibile, né c’è stata una fine alla suprema meraviglia...(TAGORE)
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