Questione di tempo
Un signore un po’ vecchiotto,
nato a marzo del ventotto,
accusava dei dolori
per cui andò dal suo dottore.
Gli parlò della sua artrite,
ernia al disco, appendicite,
mal di schiena, glicemia,
tas, ves e azotemia.
Gli narrò i suoi malanni
e le cure che faceva
da ben circa un paio d’ anni
senza che il dolor passava
Il dottore l’ascoltava
e la testa tentennava.
Dopo che ebbe terminato
di descrivere il suo stato
il dottor disse al malato:
- Il suo mal, caro signore,
di sicuro è il peggiore.
Ma se vuol proprio guarire
non da me deve venire.
Al Comune deve andare.
E’ solo lì, può star sicuro,
che potranno rimediare
a tutti i suoi malanni oscuri.
Il vecchietto sbalordito
non credeva al suo udito
- Scusi un po’ caro dottore
ma che c’entrano i dolori
con la casa comunale?
Da quando è che gli assessori
san curare anche i dolori?
- Nossignor! non ha capito.
O forse non mi son spiegato
L’assessor non è un chirurgo.
Nel suo caso è un taumaturgo.
Per sanare i suoi malanni
gli necessita una penna.
Depennar “marzo ventotto”
e scriver “marzo settantotto.
©
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