Vent'anni
Io ho dormito
nella cascina di paglia
dei miei vent'anni.
Tra gli animali
e le strisciate di ghiaccio
ho lasciato i miei seni
all'inverso
nel fieno caldo di odori.
Io ho visto rugiade
cosi bollenti nel cielo ghiacciato
da ringraziare
alla fine
-sempre ogni volta-
e da ricordare
di non avere più vent'anni
quasi mai.
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Commenti (3)
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Francesco Rossi18 gennaio 2013
La consapevolezza emerge dal verseggiare che coinvolge il lettore nel percorso di vita.
Francesco Rossi18 gennaio 2013
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hy ju18 gennaio 2013
Mi piace quest'effetto a contrasto. Le sinestesie che crea la differenza di richiamo sensoriale "strisciate di ghiaccio" con "caldo di odori" che poi si ritrova di nuovo più sotto al decimo verso. Ancor di più mi piace la chiusa, così immediata e ironica.
