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Amore 18 gennaio 2013 · lettura 1 min · 8454 letture

Che ne sai?

Jibi 298 poesie pubblicate
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Che ne sai di me che affilo versi come lame che ogni desiderio ho pugnalato come peccato Che ne sai dei miei sogni agonizzanti su roseti morti estinti nell’emozione gelida di un rifiorir fuori stagione Che ne sai del mio ventre pieno che duole e si accartoccia svuotando orgasmi amari dentro i calici del tempo E’ sangue denso e scuro che ricade su me stessa E’ agonia di respiri affannosi nell’impossibilità d’esistere. E’ urlo che squarcia il sentimento nella prigionia del cuore E’ amore senza vagito trafitto sin dal suo nascere
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Ciò che si regala con una Poesia è solo quello che sale in superficie...
In questa poesia in particolare, per alcuni è stato difficile coglierne l'essenza... Grazie a tutti quelli che hanno apprezzato è un testo a me, molto caro.17 luglio 2013
L'autore
Jibi

In un’alternanza di Luci e Ombre, su di un foglio bianco, si distende la mia Anima....

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Commenti (18)

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Gentiana Marika18 gennaio 2013

Questa si chiama P O E S I A ed io resto in contemplazione per godermi tutta la sua bellezza dolce/amara che mi riempie e mi svuota calici di godimento. Complimenti Poetessa,è fantastica! segnalo e infiocco!

P
Paolo Morganti18 gennaio 2013

Passione che viene verseggiata con potenza e quasi urlata, di grande forza questo amore che si prova e di grande impatto la sua passionalità . Poesia scritta con stile ed eccellente poetica .

Laura Maira18 gennaio 2013

Molto dolorosi questi versi bellissimi e amari... Impossibilità dell'essere, senza Amore nulla siamo, se questo Amore viene trafitto, disprezzato, tutti i desideri giacciono come morti. Molto coinvolgente, se ne sente l'urlo. Complimenti a questa Autrice che ci regala la sua anima magnificamente

Lady Rose18 gennaio 2013

Mentre soffre, l’essere umano pensa di toccare il fondo di un baratro. Di sprofondare nel pantano. Invece non è nel pantano. Si sta recando su una vetta. Su una cima altissima. Perché è vero che quando si soffre l’anima si riempie di lividi ma il dolore ti sta donando consapevolezza, forza, luce, conoscenza, presenza. Il dolore quello che ti spacca le ossa genera AMORE e cominci a guardare il mondo con altri occhi, godi delle cose più banali che la vita ti offre. Diventa splendore se arrivi a comprendere che tu vali e che devi circondarti di persone che non ti fanno ombra anzi ti aiutano a brillare. Che ne sai di me? Poca gente sa. Gli altri son convinti di sapere ma in realtà fanno loro una sapienza che gli fa solo comodo. Grazie per i tuoi versi.

Elle18 gennaio 2013

Nessuno può mai conoscere l'infinità di un dolore vissuto o che si sta vivendo. Nessuno potrà mai stare dentro l'anima di un altro se non dentro l'anima sua. Ci sono baratri profondi in alcuni occhi, ci sono voragini senza fine dentro alcune parole... ci sono profondità ben celate anche dietro smaglianti sorrisi... e non è poi così difficile coglierli. Accorgersi e poi voltarsi dall'altro lato... non è rispetto... a volta è indifferenza. Coraggioso chi ha il coraggio di avventurarsi...

Patrizia Ensoli18 gennaio 2013

Questa poesia è speciale Che ne sai tu ... Sono versi che parlano di una verità nell'inchiostro versato, non c'è parola, verso che non provenga da un tassello lontano ogni tassello, ha formato una vita. La poesia è il cammino di quella vita dove fin dalla nascita ha consumato scarpe nel dolore " personale " " unico " la poesia è la chiave che libera l'emozione del cuore ma mai, mai parlerà di quelle verità che lo hanno costruito, insanguinato ... Sono versi quelli del poeta, scritti con il sangue, il suo nessuno mai saprà ... perché versato! Induce ad una bella riflessione... nessuno giudichi perché la verità, sarà sempre lontana ... Splendida e ottima!!!

Vita D’Amico18 gennaio 2013

Un amore sofferto e prigioniero di cui nessuno può conoscerne l'intensità se non lo ha provato in prima persona. Grande intensità e dolore descritti in versi sempre stilati magnificamente degni di una grande Autrice. come sempre.

Rita Stanzione18 gennaio 2013

Intensità e ritmo, forza che scaturisce dai versi e non la si può fermare. Bellissima dalla prima all'ultima strofa!

Idalgo Visconti18 gennaio 2013

Spesso l'amore, se non in perfetta sintonia, crea un disagio interiormente: per cui è bene, togliere ogni dubbio e ogni opello... Depurarlo, fare come lo scultore di una statua che deve diventare assolutamente bella. Egli toglie, raschia, liscia, ripulisce, finché del marmo appaia la bella immagine: come lui leva anche noi dovremmo togliere il superfluo, raddrizzare ciò che è obliquo, purificare il fosco e renderlo brillante. Piaciuta

v
valencia4718 gennaio 2013

Un urlo, sì un urlo, l'impossibilità di esistere... riesci a trasmettere nella sua intensità un dolore che posso sentire, comprendere, provare. Quello che amore riesce a fare, nel bene e nel male. Grande questa poesia, Jade, dire brava è poco

Chiara Vacchieri18 gennaio 2013

Pare di leggere nobili versi d'ispirazione Shakespeariana nel contemplare la disperazione con la quale il tormento d'Amore pone un'interrogativo retorico al quale difficilmente alcun interlocutore è in grado di rispondere. Tra le righe di questa poesia sembra di sentir il monologo di Ofelia mentre declama la sua miserabile sciagura: "E io, la più infelice e derelitta delle donne, ch'ho assaporato il miele degli armoniosi voti del suo cuore, debbo mirare adesso, desolata, questo sublime, nobile intelletto risuonare d'un suono fesso, stridulo, come una bella campana stonata; l'ineguagliata sua forma, e l'aspetto fiorente di bellezza giovanile guaste da questa specie di delirio!" Piaciuta moltissimo.

T
Thomas Rivolta19 gennaio 2013

Quando il cuore ha un'anima scrive queste parole. Non aggiungo altro, solo una carezza...

Elena Poldan19 gennaio 2013

Una grande abilità poetica dimostra Jade nel costruire un testo che scivola nel cuore come un'onda fredda... sembra cantare un amore che nn può essere vissuto, forse le contingenze lo impediscono, ma molto forte e intenso é il sentimento che rimandano questi versi.

Enrico Baiocchi19 gennaio 2013

E' come un bisturi che penetra nelle viscere questa lirica, dove vengono espressi con maestria poetica ed emozionale le conseguenze di un'autopsia sul caro estinto "l'amore". il tormento dell'anima prima nel confezionare il sogno e poi nel gettarlo nei rifiuti, la terribile certezza di non saper sopravvivere con un cuore privato di linfa vitale, l'incapacità di credere che ciò sia capitato a noi. Sono domande che l'autrice pone più alla ragione che all'altro, che rimarranno purtroppo senza risposte. Bellissima lirica. merita veramente.

C
Claudio Toccafondi30 gennaio 2013

Condivido in pieno commenti ed apprezzamenti. Questa poesia mi ha profondamente colpito, terribile come un rasoio affilato che affonda nel tessuto della vita e tuttavia così composta ed equilibrata. Davvero grande poesia

A
Aledam17 luglio 2013

Era tanto che non entravo. Sono contento di averlo fatto con questa splendida poesia. Merita davvero gli elogi raccolti cui

D
Delinquente17 luglio 2013

Angosciante e bellissima poesia che parla di un dolore che solo chi lo ha provato può capire. Ma non possiamo condannarci al dolore eterno per una decisione che a volte detta la vita

Carla Colombo8 ottobre 2013

Molto colpita, descrivi bene il dolore che si sente solo e incompreso perché solo chi ci è dentro conosce la sua portata