Ti cerco
Ho scavato a mani nude
una buca in riva al mare,
ho frugato tra i trifogli
carezzandoli uno ad uno.
Ho scrutato a lungo il cielo
rincorrendo con lo sguardo
le nubi cangianti,
ora candide, ora plumbee,
ora trapassate
dai raggi di un sole sfuggente.
Ho incrociato mille sguardi
tra la folla della metro,
nel riflesso di vetrine
ho guardato alle mie spalle.
Sono giunto arrampicandomi
sopra il ciglio di una rupe
e, parando con le mani gli occhi,
ho osservato fiumi, strade,
fino al tramonto,
fin quando sdraiato a terra
ho atteso che spuntassero
mille occhi splendenti
nell'immensità oscura
dell'universo.
Non Ti ho trovato, Signore.
Ho bisogno di parlarti,
di baciare le tue mani,
di toccare le tue vesti,
di seguire le tue orme.
Non mi importa di vagare
come folle senza meta
per il resto dei miei giorni,
non mi curo di sapere
dove scorger la tua presenza.
Di una sol cosa Ti prego
con la forza che mi resta:
chiedimi di cercarti.
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Commenti (1)
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Anonimo9010 marzo 2007
Bella poesia, fino a quando non ho letto a chi era rivolta... é una preghiera dunque?