Faccia di iena

Tappe di un'ascesa
senza mani
costretta
verso una cima immaginaria
non ho altro
che un'erta in fondo all'anima
miraggio
da cui parto
alla ricerca di un innesto
Fatica senza mèta
ché nuvole perenni la celano alla vista
sarà per fede nella roccia
che annodo le radici
o per speranza disperata
esiste un punto privo di ritorno in ogni viaggio
davanti, nebbia
indietro il precipizio
restare in bilico è l'inizio del suicidio,
eppure
non ho altro
Mentre germogliano le ali sulla schiena
ora ricordo
perché mi mancano le dita
lasciai le braccia alla partenza
a caccia d'una scelta
nessun chiarore a dissipare l'ombre,
la sorte
svela l'arcano appena ha fame,
faccia di iena
piomba a sbranare gli arti monchi
ne sento il fiato sulla nuca
infida
più della morte
©
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L'autore
Kiaraluna
Scrivere è nel mio DNA ,ho iniziato da bambina,qualche decennio fa.... traballando,senza una reale mèta,ma solo con la maturità ho imboccato la strada che sento appartenermi e più ancora di recente ho scoperto che "leggersi" a vicenda arricchisce molto e , che per poter suscitare emozioni, bisogna per primi averne res
Commenti (1)
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Chiara Vacchieri19 gennaio 2013
Un viaggio dentro di sè dove ci si trova faccia a faccia con gli sciacalli delle proprie paure. Un percorso che se affrontato consapevolmente conduce alla riscoperta nella vera natura umana. Una ricerca interiore il cui esito è scritto nelle Ali che germogliano sulla schiena di chi s'appresta a ritrovarsi.

