Amarezza
Di tutto ciò che ho visto
conservo parole e pensieri
che non servono
al niente delle cose,
alle tristezze di disperate realtà,
ai rifiuti di un mondo
agonizzante alla deriva.
Viviamo giorni incendiati dal male
di una società artificiale
divisa da impudiche dottrine,
obliata dalla droga
di paradisi senza stelle.
Vorrei vedere ancora
scorrere nel cielo
gli aquiloni dei miei sogni
anche se frugare nel tempo perduto
ora più non serve.
Ascolto il disperdersi del vento
tra ricordi che agonizzano
come orizzonti senza futuro
nell'amarezza che ha calpestato
le speranze del mattino
e il candore dei primi sorrisi...
©
Tutti i diritti riservati. L’opera è protetta dalla Legge 22 aprile 1941 n. 633 sul diritto d’autore: è vietata la riproduzione, anche parziale, senza il consenso dell’autore.
L'autore
Pino Tota
Non sono nato in un mondo morto. I miei occhi non si sono mai stancati di guardare la bellezza del mondo visibile, né c’è stata una fine alla suprema meraviglia...(TAGORE)
Commenti (1)
Accedi per lasciare un commento.Accedi
M
Mariasilvia26 gennaio 2013
Un verso più bello dell'altro. Una visione toccante che investe natura e anima .Uno scrivere di spessore. Che dire. Apprezzata e condivisa. Complimenti sinceri!!!
