Stanotte

E’ beata la voce che s’avvicina
stanotte, raccolta
in umidi vapori. Le braccia
nude, sollevate, nivee di gaudi accorati
ansimanti. E tenendo
in ogni parte ma la pelle trasmutare: in sera di mirtilli
d’arte. "Eri in me"
sillabe di foglie fra l’erba
in autunno d’alberi insonni
e tremanti a lento sonnecchiare con la persona
che toglie il lamento dall’anima.
Ululano profumi d’umano.
E dimentico illudersi
di fredda primavera.
©
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