Ad Memoriam

Fiori di lagher
giorni
senza ore
senza difesa, sguardi moltiplicati
spalano per fame
terra d'ossa
numeri d'ombre a righe
del dolore
fanno spighe senza frutto.
Ti feci entrare
nell'anima già lisa
per asciugare il freddo dai tuoi occhi
quel tremito
che specchia
il mio rigurgito di fiele
non seppi chiudere le imposte
sulle piaghe,
ora ch'è tardi
fà da padrone
persino il cielo carico di pioggia
che pende dal soffitto,
senza tetto
fra mura pregne di fuliggine
siamo l'orma
di un esistere coatto
Rinuncio a vivere
ogni minuto che mi cade addosso
per un nome
quale che sia, mi segue come l'ombra
non c'è angolo
che sfugga
ad ogni guerra
Memoria è la mia barca senza remi
non so nuotare
non so come si vive né si muore
e tu m'insegni
che non si sceglie mai il destino
senza riscatto
ti dedico spiragli fra gli spini
d'un filo arrugginito
la mia mano
odora d'aria che respirano gli assenti
s'innamora
del sale che mi scalda il viso
e brucia
la pelle inutile
che ho steso ad essiccare
la Notte,
non bussa mai due volte
Lei, Ricorda.
©
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L'autore
Kiaraluna
Scrivere è nel mio DNA ,ho iniziato da bambina,qualche decennio fa.... traballando,senza una reale mèta,ma solo con la maturità ho imboccato la strada che sento appartenermi e più ancora di recente ho scoperto che "leggersi" a vicenda arricchisce molto e , che per poter suscitare emozioni, bisogna per primi averne res
Commenti (1)
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Lidia Filippi26 gennaio 2013
Poesia vibrante di emozioni forti e di dolore stemperato in quella mano fra gli spiragli di un filo arrugginito. Per non dimenticare... Arriva dritta al cuore! Apprezzatissima per contenuto e stile

