Situati nei sobborghi dell'essere
Massimiliano Moresco
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Voglio dormire
sfuggire alla mia strana fitta
senza l'assillo del corpo in mostra,
eludendo
le intromissioni insinuanti,
inflitto e assai contrito
da sguardi così indiscreti, così distanti
esattamente furbescamente penetranti.
Li vedo brulicare
attingendo con astuzia
postille intime,
in un vespro rianimarsi
indugianti orrore nell'errore
riempiti vampirescamente,
dell'altrui imbarazzo.
Ti sazi? Che sollazzo!
Purtroppo sono sveglio e osservo,
voglio de- finirli così: esimi giudicanti
-sapete sono un signore-
onorati dai più, da esseri emulanti;
stanno li o là con sguardo fiero,
proteso all'avvenire
ammansiti da tanti tonti spalleggianti,
si fecondano di gesti ampi
fieri e audaci
spillano scontate pillole beffeggianti.
Li trovi spesso riuniti in branchi
forse, per coprire i propri ammanchi
bivaccano nei pascoli come lupi
emulando beoti gli amati capi.
Si dilettano con orgoglio
al bieco sarcasmo
sopiti nella burla esistenziale
in un noioso, odioso salmodiare
alla lunga, sguaiato rituale;
si gonfiano di perverso realismo
assumendo sembianze istrioniche
beandosi del culto reale,
forse un tarlo materiale,
compiendo il cercato atto
cangianti alla bisogna
in onestà camaleontica.
Stanno lì o là,
Situati nei sobborghi dell'essere
rifuggendo il proprio abisso,
rimbalzano in una superficie flessa
mai stata scalfita, mai fatta fessa.
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L'autore
Massimiliano Moresco
Mi chiamo Massimiliano Moresco, sono nato a Genova nel 1976. Potrei iniziare la mia biografia dicendo “fin da quando ero piccolo, anzi in culla, anzi prima della nascita, ho avuto una naturale propensione per la scrittura.” Che poi, tra l’altro, perlomeno nel mio caso, non è nemmeno vero. Anzi. In realtà tutto questo n
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