Stallo alla messicana
Due leggiadre dame
barcollano in strada
ubriache di anime
scambiano leste
sguardi glaciali
di gelosia gonfi
nel loro abbraccio
seducente nido
m’abbandono
bambino molesto
l’innocenza perdo
dentro le scollature
una è loquace
supponente e viziata
malleabile amica
un po’ la possiedi
un po’ la canzoni
dell’altra non so
il colore degli occhi
algida e fatale
si fa sedurre per metà
vuol lasciarti deluso
della prima intendo abusare
non importa se starà male
le porgerò le mie scuse
e un cesto di rose
ciò che darà senso
all’ignoto silenzio
sarà strappare
al severo volto
un sincero gemito
senza cadere
maldestro vergine
ai suoi piedi...
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