Quel filo di speranza
Lena Orfeo
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Non son di casa in quel bar,
altra strada, altre luci,
volti che non saprei disegnare,
a parte il tuo che sa di cielo e di luna.
Ma son sicura vi tornerò,
se non altro, per quella stretta di mano,
per la voglia di sfuggire alla tacca,
con la speranza d'incontrarvi tutti,
sgualciti e non, di primo punto,
di primo risveglio, di primo acchitto;
e che abbiate voglia di combaciare,
per un arco di minuti,
con la fresca latitanza dal mondo
che assaporo ogni mattina io.
E spero vi sia qualche scorcio,
qualsiasi racconto, spezzoni,
son graditi film, ultimi episodi,
corsi di niente (per colorare chi,
aria fresca, memorie luccicanti,
profumi indossati, acquistati,
disperati tentativi per poter risalire,
abilità indotta
(per riuscire a varcare la cruna).
E' gradito che voi tutti siate lì con me
a gustare il dolce sapore della vita,
l'aroma di caffè fermo tra le dita,
l'ennesima partenza,
medesimo inizio o giro di ruota,
quel filo di speranza ...
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L'autore
Lena Orfeo
Commenti (1)
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Francesco Rossi8 febbraio 2013
Quel filo di speranza che ci porta a gustare le piccole e grandi cose che la vita deliziata dal sentimento ci regala. Versi sciolti di ottima fattura.

