C'era il frigo vuoto
Arrampicarsi su mura lisce
indigeribile
scorrettezza della fame
mentre dalle torri gettano
olio bollente e domande
inopportune
ho cercato della luna
gli occhi
per poterla affrontare
alla pari
ma restava là
comoda in poltrona
sputava sentenze
sulle mie gambe
di pastafrolla
sono tornato
tra le righe
un discorso accorato
applauso a comando
per una pagina
scritta da altri
sotto le coperte
sopra la morte
sorriso bianco
nera certezza
classici non tramontano
mentre la notte si congeda
di là dormono
i miei genitori
sazi sull’orlo del vomito
di quello che sogno...
©
Tutti i diritti riservati. L’opera è protetta dalla Legge 22 aprile 1941 n. 633 sul diritto d’autore: è vietata la riproduzione, anche parziale, senza il consenso dell’autore.
Commenti (0)
Accedi per lasciare un commento.Accedi
Ancora nessun commento. Scrivi il primo!