Te e i tuoi specchi
te e i tuoi specchi
che non sanno farti vedere quanto sei bella
tu mi fai scrivere!
per questo non posso che amarti
ah! se solo sapessi cos'è
per un uomo
essere fuoco di poeta
essere guerrieri che scuotono lance
sotto la pioggia
fra le macerie
essere giovani ancora
William stesso
Shakespeare
mi sussurra nelle orecchie
portandomi il respiro
di te che dormi
ad una distanza
di un maglione soffice
di lana
da me che sono niente
come una goccia d'acqua
vengo assorbito
e divento infinitamente grande
e con grandi mani e grandi occhi
con un gran volto ti osservo
senza guardarti.
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L'autore
Fratello
Ho sempre scritto principalmente per sfogarmi, questi sfoghi sono divenuti Poesie e Reading. Ho partecipato al Marte Live leggendo in locali di Roma incluso il teatro Palladium arrivando alla finale senza vincere assolutamente nulla. Accompagnato musicalmente dal basso elettrico di Gabriele D'Ubaldi.
Commenti (1)
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Pino Penny29 gennaio 2013
c'erano non più di quattro -poeti veri- seduti al tavolino di una fredda e disadorna spelonca, ricettacolo di truccati mascheroni tutti intorno loro. E si dissero: che ci facciamo qui!?

