Nebbia

Slitta incidendo, il tempo
con graffio or lungo or breve
come passi che van strisciando
quando scivolano sopra la neve.
Mentre plana, la foglia al vento
mette in lutto il suo colore
poi iterando lo sconforto
copre il fiore che ancora muore.
Nell’immenso il mondo canta
la sua solita cantilena
come l’onda che si schianta
poi ritorna ancora in piena.
Se sei naufrago su una spiaggia
dove par che nulla viva
aggrappato a quella nebbia
che ti porta alla deriva
troverai ancora lacrime
che dissetano le corolle
che lei ha sciolto commuovendosi
quando splendono le stelle.
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Commenti (1)
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Francesco Rossi31 gennaio 2013
Una buona poetica unita alla sensibilità che nella chiusa si scioglie in un pianto.
