Su risu 'e su tribìsulu
Su attreccare de solàsticu isfréju
est chistione de nisciuna importantzia
e chie ispàrghet, puru cun elegantzia
ciònfra a trusàre unu felòsu ispréju,
ammùstrat iscòntrios in abbundantzia
e faghet solu mannùjos de agghéju.
Est birde su risu 'e su tribìsulu
si leat gusàle a s'abbìstu pìsulu.
Trad. dalla Lingua sarda
Il riso del punzecchiare
Il dileggiare d'affronti grotteschi
è controversia di alcuna importanza
e chi propaga, pur con eleganza
scherno, maschera d'animoso sprezzo,
manifesta incoerenze in abbondanza
e solo l'ammannare istigazioni.
E' verde il riso del punzecchiamento
se spoetizza abile alito di vento.
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Commenti (1)
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EnzoL4 febbraio 2013
Come non essere d'accordo su ogni singolo verso? Anche io spesso la penso in modo simile, ogni celato affronto, seppur nobile nella parola, rimato che si voglia nasconde in sè una violenza verso l'altrui libertà. Credo che spesso questo tipo di approccio sia dettato da una sofferenza... almeno mi illudo che sia così... ottima riflessione (meno ermetica del solito e credo volutamente più diretta) condivido
