La spigolatrice di ricordi

Questa solitudine
distesa al sole pallido dell'alba
solfeggia l'aria cheta
che intinge appena al fremito del mare
che si desta
non sai come, ma sei lì
conchiglia vuota
e ascolti
la salsedine che brucia nelle mani
palmi sporchi
dell'aver dimenticato
Siedi, a spigolare sorsi di ricordi
dove persino il cielo tace
i passi
del senso che non hai
dell'infinito
della fuliggine del cuore
s'oscura il tempo
macchiando l'anima che hai smesso
non sai quando
vestita del profumo della neve
dicono che scruti sulla riva
l'ombra di te
che torna dalla sera
aspetterai
il dissolversi dell'orma.
©
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L'autore
Kiaraluna
Scrivere è nel mio DNA ,ho iniziato da bambina,qualche decennio fa.... traballando,senza una reale mèta,ma solo con la maturità ho imboccato la strada che sento appartenermi e più ancora di recente ho scoperto che "leggersi" a vicenda arricchisce molto e , che per poter suscitare emozioni, bisogna per primi averne res
Commenti (1)
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Francesco Rossi8 febbraio 2013
Una poesia dove il lettore può trarre le sensazioni poetate che si aprono all'universo percettivo in modo esemplare.

