C’è
Si deforma l’onda
tra cristalli di sale
infrangendo la forma
che parla di se,
poi pentita ritorna
piangendosi in mare
riempiendo ogni orma
che di lei ancora c’è.
Il vento trasporta
i granelli e le spore
eppure pare immobile
l’esile stelo,
rinasce ogni volta
la foglia che muore
camuffando le stigmate
che le lasciò il gelo.
Per dar senso alle favole
diamo saggia morale
ed è notte anche quando
la luna non c’è,
dietro tutte le nuvole
ci sarà sempre il sole
e dopo mille risposte
trovi altri "perchè".
Pensi all’amore
che credevi perduto
ma non devi cercarlo
tra i "forse" ed i "se,
anche il fiore che non vive
se viene strappato
basta sol nominarlo
e il profumo ancor c’è.
©
Tutti i diritti riservati. L’opera è protetta dalla Legge 22 aprile 1941 n. 633 sul diritto d’autore: è vietata la riproduzione, anche parziale, senza il consenso dell’autore.
Commenti (0)
Accedi per lasciare un commento.Accedi
Ancora nessun commento. Scrivi il primo!