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Sociale 9 febbraio 2013 · lettura 1 min · 830 letture

Cecità

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Maria Francesca 703 poesie pubblicate
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Sera, di velluto avvolta nelle spire del freddo nel buio, umido, senza stelle. Sera di canzoni meste sul bordo dei marciapiedi, negli angoli che Dio chiama ripari, fuori dalle chiese, fuori; perché non é ora di preghiera. Il culto é finito, i ceri sono spenti, il popolo consolato è già rientrato . Tutto è finito, l portoni sprangati. Domani è domenica, c'è messa. Forse ora cantano gli angeli dietro le nuvole che nascondono le stelle, La sera è di velluto fredda e amara. Quelli che questa barbarie compiaciuta chiama SENZA TETTO, così,come se fosse normale Una categoria della società civile ripara nel ventre della città, Cecità,egoismo, ignoranza! i nostri giorni peccano, grondano di civile indifferenza, Ignoranza egoismo guardano compiaciuti la misura dei propri orti. .
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L'autore
Maria Francesca

Sono nata a Reggio Calabria ,ma vivo a Messina dove lavoro ,purtroppo questa città muore ogni giorno un poco di più e si allontana paurosamente da un un possibile ripresa culturale,sociale,civile,mi dispiace dirlo ma sempre più spesso é invivibile ,anche per questo conduco una vita direi piuttosto nell'ombra ,tendo mol

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