Attendere

Impossibile detergere vera poesia con poche parole dal basso del ventre. È necessario spesso incidere, Escludendo dal suono la semantica. Ritrovando del lemma l’origine. Quell’espressione armoniosa che esula dal senso stesso di una frase compiuta
Commenti (15)
Cosa non è di bello! E poi la musica le dona quel non so che di leggendario... Oh che bello sarebbe scegliere la forma ed il contorno di queste nostre ali chiuse...
''Morire con il mondo! Poiché spesso la mia colpa è d'esistere e poi soccombere...''
un lungo viaggio, la vita ...esistere... soccombere, non reagire non cercare di volare... accettare passivamente... profonde ed intense riflessioni ...molto sentita
Fermo come un cardine adagiato colpevole di non volere volare, in un'attesa senza fianchi immensa come il ventre caldo di una madre da cui dover partire... e non partire mai rannicchiato nelle cose conosciute, sicure, comode. Il messia non verrà...nessuno busserà alla porta offrendo quella sola possibilità, o le ali nulla per nulla... anche un volo richiede la fatica del salto... e l'attesa diviene alibi alla sofferenza dell'anima...
oltre a leggere una poesia molto intensa, interessante e originale ho scoperto anche che le marmotte cantano... il che mi riempie di stupore... non lo sapevo... b r a v i s s i mo
versi che portano a riflessioni profonde... scorrevole e ben scritta si apprezza fin dalla prima lettura
Intercalare del profondo, nel suo percorso esistenziale, spesso non facile da accettare, per le variegate problematiche che sa porre in gioco nei respiri del giorno... Poesia molto apprezzata per il suo dire intenso e raffinato
tutto è surreale, il mondo che descrive il poeta, il suo personale mondo è percorso da retrocedenti passi nell'incedere del tempo, allontandosi dal vivere si affonda come sassi senza mai volare ed è profondo il pensiero quanto forte e temerario, non ci si perde d'animo anzi a testa alta si va avanti .
una poesia che induce a riflessione, nello stile magistrale dell'autore, notevole
..."qualcuno ci ha mai promesso qualcosa? e allora perché attendiamo?" (C. Pavese) ...la condizione dell'uomo, quale essere manchevole, creatura monca, anima che anela infinitamente all'infinito... cosa fa l'uomo se non incessantemente attendere? ...sì...ma: cosa attende?
I versi espongono in modo mirabile la "condanna" dell'uomo. L'uomo, creatura finita che può contenere l'infinito, l'uomo che anela al volo ma non ha mezzi atti allo scopo, creatura "fatta della stessa sostanza dei sogni" a cui solo il sogno può donare pochi istanti di illusorio senso, creatura che vuole essere e non solo esistere, creatura condannata ad attendere... invano.
Sentire la precarietà, la fatica dell'essere- limite, nell'attendere, chissà cosa e chissà quando... la metafora del sonno, del sogno all'alba, che immobilizza e trasforma le forme è presentata con versi magistrali. Grande penna!
Gran bella poesia che, accompagnata dalla colonna sonora che hai abbinato, ricorda la giostra della vita... Un avvolgersi e uno srotolare molto ben orchestrato...
Vivere e morire, adagiati in un'attesa statica quel qualcosa in più dalla vita, quella scossa, quello che ci può risvegliare. Si spera che quel volo arrivi anche per noi. Versi di grande valore e bellezza
Cosa dire? Quando dietro ogni parole ci senti la cura del poeta e la ricerca, il lavoro, per rendere un sentimento, o una sensazione, un pensiero, perfetto? Cosa dire quando una poesia ti incanta, ti trascina, ti trasporta e la senti tua? Cosa dire quando pensi:"Ecco! E' ciò che sento anch'io ma non avrei mai trovato le parole!". Nulla puoi dire se non che la poesia è viva, nonostante tutto e nonostante tutti. "La magia della vita o la sua scossa"...












