La cruna dell'ago
Il filo della vita scorre sottile
attraverso la cruna dell'ago
e una mano invisibile
lo tira ora veloce ora lenta.
Geme l'anima nella stretta fessura
ma nulla può fermare la mano
dell'ingordo e avido tessitore.
La vita distillata nello sbrecciato
alambicco e ogni istante che vivo
mi stringe nel cuore un piccolo nodo.
Liberato da ogni fardello
ora non desidero più nulla.
Se per seguire il Fatuo
ho rifiutato la Verità
certo non ho mai cercato il cielo
ma non temo l'inferno;
in qualche angolo d'eterno
lascerò le mie tracce
e come la vita mi ha trovato
così mi troverà la morte.
Finalmente oltre ogni limite,
senza più legami né doveri,
nel pensiero più veloce del tempo
si frantumerà il tutto e il niente...
©
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L'autore
Pino Tota
Non sono nato in un mondo morto. I miei occhi non si sono mai stancati di guardare la bellezza del mondo visibile, né c’è stata una fine alla suprema meraviglia...(TAGORE)
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