Morte apparente

Dalle guance, a stille, di luna
filtra
scie di sale
folla di sedie vuote
sciama
nell'ora grigia del tramonto
l'inverno
tinto di perle
nudo
sotto tracce di rossetto
il tempo
imita il respiro
senz'altri testimoni
che il ricordo
Piove
dagli occhi, nell'altrove
mai perduto
e sia l'immoto
d'una via fioca di parole
coltre
ai gesti
che indossano profili presi al buio
fin dove vegliano
i silenzi
è d'aria
l'orma dei passi che sarei,
se fossi
un battito
all'ombra delle dita scarne
del riflesso
che muove il seno
in apparente
all'incompreso senso d'infinito
vissuto
senza reso.
©
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L'autore
Kiaraluna
Scrivere è nel mio DNA ,ho iniziato da bambina,qualche decennio fa.... traballando,senza una reale mèta,ma solo con la maturità ho imboccato la strada che sento appartenermi e più ancora di recente ho scoperto che "leggersi" a vicenda arricchisce molto e , che per poter suscitare emozioni, bisogna per primi averne res
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