Se il vento avesse gli occhi

Stupiscimi, attesa di quel tempo
che si tesse
quando
sarò cenere del volo che dovrei
a sud
che non sapevi
folle, di taciti brusii
scucio alle labbra morse di parole
rumori nudi,
l'aria
che lasciai cadesse
e ho sete
come sabbia
come zolla riarsa, della pioggia
e so, che non sarei
che invano
Mille pagine rilette
nei bagagli solo un'alba schiusa
e l'anima di sassi
se osassi
oltre le dita
orme, nell'orma fioca
oltre la soglia
dove t'amo
senza scelta
orgogli
svestirei
s'io fossi il tuo sentiero
e tu
il mio viaggio
e il vento
avesse gli occhi.
©
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L'autore
Kiaraluna
Scrivere è nel mio DNA ,ho iniziato da bambina,qualche decennio fa.... traballando,senza una reale mèta,ma solo con la maturità ho imboccato la strada che sento appartenermi e più ancora di recente ho scoperto che "leggersi" a vicenda arricchisce molto e , che per poter suscitare emozioni, bisogna per primi averne res
Commenti (1)
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Rosita Bottigliero12 febbraio 2013
Il vento avesse gli occhi saprebbe che la poesia in questione è stata guardata con attenzione e sibilata nei minimi particolari... avrebbe soffiato lievemente per gustare ogni verso descritto dall'autrice...

