Assenzio
Il mare su di noi
la sua carezza
fra il tuo corpo e il mio...
Occhi naufraghi
nel paradiso di un volto
sul tremore di labbra
il desiderio
di assaggiare invadendo
depredando cedendo
al tuo sapore d'assenzio
che profuma di me.
E le tue braccia accolgono
i miei fianchi
il mio profondo
e la mia pelle è porto
della tua intima essenza
E quel mare
ci avvolge ci oscura ci inebria
ci protegge...
complice
di questo impudico ardire
di questa ingenua follia
e mugghiando si fa fluente alcova
del nostro essere nudi
del nostro essere fragili
disperati affamati
persi condannati...
Lui
che accoglie una mia perla
e la nasconde ai tuoi occhi
che asseconda il tuo urlo nel mio ventre
mentre impazzito
tessi i miei capelli
all'affanno del respiro e di un'onda.
©
Tutti i diritti riservati. L’opera è protetta dalla Legge 22 aprile 1941 n. 633 sul diritto d’autore: è vietata la riproduzione, anche parziale, senza il consenso dell’autore.
L'autore
nemesiel
Scribacchina di sogni....consapevole che "tempus edax rerum".... Partenope mi fece ....Lupiae mi tenne
Commenti (1)
Accedi per lasciare un commento.Accedi
Rosita Bottigliero14 febbraio 2013
Un tripudio all 'amore... passione, dolcezza in un miscuglio di fantasia e amore assoluto ... Versi chiari, incisivi, si leggono fluidamente ...

