Aprile
Scribacchina di sogni....consapevole che "tempus edax rerum".... Partenope mi fece ....Lupiae mi tenne
Commenti (10)
La luce e l'intensità di un incantevole aprile dentro la nostra mente troppo a digiuno di emozioni. Una poesia breve tutta da gustare. Ottimo lavoro.
Ritorna aprile e le giornate ariose e piene di sole riempiono di stupore il cuore e la mente emozionandoli, dopo giorni di tanto digiuno.
Nella società opulenta digiunare fa bene e anche in questo caso vi è un digiuno di parole in questa "breve" che ha il pregio ed il gusto di squisita e dolce metafora che risveglia i sensi nell'esplosione colorata d'aprile. Breve!=un fiore di sintesi!
la luce il tepore del mese di aprile ci apre le porte della speranza, e nella speranza si va incontro alla vita fiduciosi,...breve ma molto bella il mio elogio...
La bravura dell'autrice si dimostra amplificata in questa breve. e naufragar m'è dolce in questo mare... d'aprile. .
Trovo la voglia di stupirsi una delle "spezie" più stuzzicanti, capace di profumare lo sguardo ed il cuore sia di chi prova tale emozione che di coloro che sono spettatori di tale beltà d'anima. Saper vedere, oltre che semplicemente guardare, offre possibilità infinite di percepimento del cambiamento capace di scaldare il cuore.
stupirsi tra luci giornate intense bella seppur breve... emozione pura complimenti ed elogio all'autrice
C'è un mondo racchiuso in questi versi pieni di luce, che riempiono gli occhi di stupore. I miei più vivi complimenti poetessa.
Specchiandosi negli occhi di chi ne fa parte, la primavera arriva con mille sfumature. Ricorrente è il fenomeno al profumo estasiante delle infiorescenze, che vita danno al canto degli uccelli. L’essenza ogni cosa investe, non resta che purificarsi al transito dell’evento, che con mille sfumature il grigio toglie all’umore. Pochi versi di grande impatto riescono a farci inalare l’essenza della rinascita. Complimenti alla brava autrice.
Bellissima lirica breve! In pochi versi vi è ben rappresentato quel gusto sempre nuovo di assaporare le emozioni a piccoli morsi nelle prime luci del mese di Aprile, quando la stagione del freddo gira alle nostre spalle. Nell'aria si assaporano i primi sapori della vita che risorge dopo i freddi trascorsi e la "fame di stupore" incomincia a saziare la mente. Negli occhi iniziano a pigliare posto quella moltitudine di attese sensazioni... Quanta poesia in questi pochi e mirabili versi, quanta analisi profonda in questo breve lirismo. Complimenti!









