Impronte certe

Impossibile detergere vera poesia con poche parole dal basso del ventre. È necessario spesso incidere, Escludendo dal suono la semantica. Ritrovando del lemma l’origine. Quell’espressione armoniosa che esula dal senso stesso di una frase compiuta
Commenti (8)
una poesia che ben esprime l'angoscia, di certo è che tutti dobbiano morire, ottimo testo, coinvolgente
C'è sofferenza, molta, e si sente, è tangibile. La figura più significativa per ognuno di noi, la madre, può essere benigna e portatrice di felicità ed equilibrio, come può diventare "trappola" e condizionare l'intera esistenza. "questo amore non m'ama" sentita in modo particolare.
Trovo questi versi di una bellezza rara ci leggo finalmente una presa di coscienza e un ammissione... Non mi soffermo oltre nell'analizzarla, perché solo il poeta sa ma ribadisco che arrivano con tutto il loro phatos e sentimento dolore e amore ... Splendida
nulla fa più male d'un amore non corrisposto quando poi non possa più esserlo in vita, in una vita falciata irrimediabilmente da quell'evento, che ha tolto ogni possibilità futura ogni spiegazione che sia spiegazione, ogni redenzione, ogni ritorno c'è rabbia e dolore, in un amore che resta appeso ai cardini del tempo terreno, in sospensione senza soluzione un'attesa che si autoalimenta nella sua stessa impossibile soddisfazione * "quando ho smesso di volere?"
Ci sono dolori che restano per sempre e si nutrono di se stessi senza avere modo di trovare una via d'uscita; la costernazione è lo sgomento di non capire ancora, non accettare che non ci sia stato amore là dove avrebbe dovuto esserci, ingenuità spezzata dell'anima. Eppure è reale, da quella fonte sacra non si è bevuto Amore, il vuoto non sarà mai colmato. Nemmeno il tradimento. Grande lirica, profonda, vera, elaborata da un tormento vero... Toccante e molto condivisa.
soffermarsi su certezze forti... agoscia dolore costernazione lirica intensa sentia da leggere più volte... tanto è ben scritta
Angoscia, presa di coscienza dei limiti. Vita/morte come madre e poi trappola. Forse la morte è quella madre opposta, che ci aspetta alla fine? (non interpreto la poesia, solo partendo da essa, oso con mie impressioni) Opera di grande spessore, tutta, con una chiusa che uccide!
Bellissima opera in versi. Il pericolo che il dolore ci tolga la nostra umanità e la voglia di tentare, il volere... che è tutto! L'amore, difficile cosa!







