Quell'odore di spezie e arancio

Anche oggi spalanco le imposte
sul vicolo cieco
che mi spia ogni giorno
un lungo viaggio
restare qui a dipingere il brusìo
di passi inventati
mentre vanno oltre
eleganze di parole inesorabili
biglietti obliterati troppe volte
truffando
la solitudine
Tengo accesa la luce
perché il tempo
mi creda alla sua mercè,
fino al prossimo capolinea
lascio che s'illuda
m'è cara, in fondo
la sua compagnia pedante
lo lascio scalzo
spolverando le ombre dal muro
negli angoli remoti
dove non sa leggere
e anche stasera
gli affido il cammino che scrivo
in poche righe di sabbia
In punta di piedi
torno all'ombra di un sogno pungente
nell'odore di spezie e arancio,
al domani
lascio
un foglio bianco.
©
Tutti i diritti riservati. L’opera è protetta dalla Legge 22 aprile 1941 n. 633 sul diritto d’autore: è vietata la riproduzione, anche parziale, senza il consenso dell’autore.
L'autore
Kiaraluna
Scrivere è nel mio DNA ,ho iniziato da bambina,qualche decennio fa.... traballando,senza una reale mèta,ma solo con la maturità ho imboccato la strada che sento appartenermi e più ancora di recente ho scoperto che "leggersi" a vicenda arricchisce molto e , che per poter suscitare emozioni, bisogna per primi averne res
Commenti (0)
Accedi per lasciare un commento.Accedi
Ancora nessun commento. Scrivi il primo!
