E che strano (forse un giorno

Quando scopri d'essere un compromesso,
all'improvviso
Senza un domani fisso da rivendicare
incalzo il buio e accecami allora che non c'è sole
e l'infanzia e gli ideali gli ho lasciati vicino mare
la dove gli uomini saggi sanno affogare
e che strano, una lacrima d'onda ti bagna il viso
un paradiso che ti aspetta ma fallo aspettare
che il vecchio Jack ti ha preparato scarpe nuove,
che ora i versi sono facili
senza un orologio interno che mi conti
i tristissimi mondi dove non c'è scansione,
dove il cuore non regge il passo curioso
e rimane dietro, lontano
-Quando sorprendi poi un cielo di febbraio che non si conosceva,
che non si sperava
questa verità è prosaicamente mia,
uno sguardo alle nuvole ed uno al mondo,
un affondo cicatrizzante
nelle mie retoriche ore,
venditore scaltro di assoluzioni mi renderai
magnificamente libero,
forse nel giorno in cui, dici,
le viole dell'anima esilieranno il proprio colore
©
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L'autore
Nero
Nero è il nome che ho voluto affibbiarmi , il colore della mia anima e del mio viaggio.Sappiate solo che Amo e Amerò,e forse ne muoio e ne morirò.Ma a volte i pensieri di un uomo portano al niente.Senza senso, forse.Le strade nate dal mio dubbio,i quesiti che mi attanagliano,l'amore,la morte ,la pazzia.Le risposte cerc
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