Vento d'Altair (che sono uguali

Gli aborigeni d'arte stellare sognano gli oceani,
il lontano pianeta azzurro che scandisce i respiri
e amori alieni che sono uguali,
ugualmente alieni
Dio per loro ha altre voci ed un
Manoscritto interrotto, è un noi
di nuvole quantiche di rosa e turchese,
ed è sangue quest'inchiostro
ed è più nostro
Ora conosco il nome
dei tuoi occhi ch'è aurora,
gemma crepuscolare lucente
e le loro desinenze che si perdono fra il sospiro siderale
e le morti
I mirabili Anziani, astri
siete magnifica sete e oasi
di un altro oltreverso, protetti
dai fulmini globulari, Orchi dei mille mondi
s'interrogano
Sanno il perché della vita,
ma non ne intendono il senso
ora
viaggiano folli fra le nebule al pensiero
ed un mistico nulla, un non- essere sterile,
come l'amore che non da amore
e ricordo
il sentirmi come uno specchio,
un occhiata fugace verso i quattro soli che danzano
un no' fiero, egregiamente orientali,
e il soffiarmi cinereo del vento d'Altair
©
Tutti i diritti riservati. L’opera è protetta dalla Legge 22 aprile 1941 n. 633 sul diritto d’autore: è vietata la riproduzione, anche parziale, senza il consenso dell’autore.
L'autore
Nero
Nero è il nome che ho voluto affibbiarmi , il colore della mia anima e del mio viaggio.Sappiate solo che Amo e Amerò,e forse ne muoio e ne morirò.Ma a volte i pensieri di un uomo portano al niente.Senza senso, forse.Le strade nate dal mio dubbio,i quesiti che mi attanagliano,l'amore,la morte ,la pazzia.Le risposte cerc
Commenti (0)
Accedi per lasciare un commento.Accedi
Ancora nessun commento. Scrivi il primo!
