Paris, ensemble

Nessun'altra notte
ebbe le sue note di fumo e di satin,
ensemble
ovunque il grigio si vestisse
tu l'intonavi
e inventavi, mon amour
l'oro d'un sogno
nell'intensità di un bacio ardito
sotto un'allegoria di luna
pudìca e oscena
nuda al cielo
per noi vestì di cera,
volto lo sguardo
lasciò alla notte il suo mistero
e alle parole
la voglia di tacere
Je t'aime
cantava l'eco degli amanti
sul lungo Senna
sospiri di foglie morte
raccolti in volti avvinti
tarpando le ali dei nostri passi irrequieti
poggiati alla notte ardente
contro i veli della pioggia promessa
a chi si ama
per vestirne la vertigine
di perle argento
Mai altra notte
conserva fra le dita la follia
il moto del silenzio
che respiro
l'anima che bussa
mentre Mont Martre socchiude gli occhi
sugli amori
e il tempo indossa le tua braccia
e le mie labbra
Adieu Paris
che ignara dormi ancora,
di te
mi porto via il sapore della vita
il brivido cocente
d'una lacrima di bistro
e il sale
del vento del nord.
©
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L'autore
Kiaraluna
Scrivere è nel mio DNA ,ho iniziato da bambina,qualche decennio fa.... traballando,senza una reale mèta,ma solo con la maturità ho imboccato la strada che sento appartenermi e più ancora di recente ho scoperto che "leggersi" a vicenda arricchisce molto e , che per poter suscitare emozioni, bisogna per primi averne res
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