La maschera
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Ogni mattina s'indossa una maschera per paura di essere vulnerabili, per avere sempre un sorriso stampato in faccia anche quando nel cuore c'è il pianto, per mille motivi... Tutto il giorno si finge, ma di sera a casa finisce la finzione, si toglie la maschera e si rimane "nudi" davanti allo specchio con tutte le paure che ci assalgono... Fa riflettere questa satira...
celarsi dietro la maschera... insito in chi non ha rispetto nemmeno per se stesso... Oppure per paura si mente anche a se stesso... allora quel viso senza maschera fa pena... Versi che fanno riflettere...
Come si fa a non pensare, leggendo questa stupenda lirica, a quanto dice Fedro in una delle sue favole: quanta vistosità, quanta bellezza, ma non ha cervello? La maschera, dice la Poetessa, non è solo la caratteristica del carnevale, ma capita ogni giorno... quante finzioni, quante bugie, quanti equivoci ed ambiguità ogni giorno in ognuno di noi... e chi è senza colpa, scagli la prima pietra. Ma poi, a sera, a contatto con se stessi, con la propria coscienza, quando nel sonno si cerca la pace, tutto ritorna nella sua realtà; ed allora, buttata via la maschera, ritorna quella faccia vera, che, come dice la Citarei, fa pena. Una lirica, ben stilata nella forma e nel contenuto, che m'è molto piaciuta e che ho apprezzato tanto.
Bellissima satira che fa riflettere molto. Mi viene in mente il mio caro Luigi Pirandello col suo "uno nessuno e centomila". Come sempre !
Satira molto arguta che tratta di un argomento sul quale potersi immedesimare e riflettere. Lirica molto apprezzata nella sua interezzaa e che pone l'accento su una realtà purtroppo sempre più dilagante. Le motivazioni che spingano sempre più le persone a fingere sono tante, difficile ammettere ciascuno di non avere indossato in nessuna occasione una maschera, ma questo è umano. L'importante credo sia di non fingere almeno a sé stessi e non averlo come stile di comportamento abitudinario e senza motivo. Per il resto ognuno la sera nella propria casa dovrà rispondere della propria coscienza. Molto sentita e condivisa.
Una maschera per nascondere le proprie paure, le proprie fragilità perché si deve mostrare quelloche non si è, perché una società malata come la nostra non permette a nessuno di essere se stesso senza disapprovazione e così si finisce col mostrare un volto che non è quello reale. Ma si può mentire agli altri, ma non a se stessi...
nascondersi dietro una maschera, per non far intravedere le prorpie debolezze, le prorpie dificolta, la parte più debole o più tenera, vera e bellissima
Che tristezza non poter essere se stessi in una società che ci vuole tutti rispondenti a deterrminati schemi al di fuori dei quali ci si sente rifiutati e allora si preferisce fingere ed indossare la maschera trasformando la vita in un gran Carnevale. Poesia ben scritta che induce alla riflessione, molto apprezzata.
Da sempre leggo questa brava autrice, ma nonostante conosca ormai a menadito i suoi tratti, rimango sempre piacevolmente colpito da un miglioramento evidente. Oltra alla riflessione che trovo quanto mai adeguata ai tempi che corrono, di questa sua, prediligo la forma ed il narrare che scivola cheto cheto e rassegnato. Con la giusta misura d'amarezza che rende giustizia al tema svolto. Ottima
il carnevale della vita... dice bene l'Autrice... e condivido i versi finali... tante volte la sera, tolta la maschera, il nostro viso fa pena e aggiungerei... tenerezza... apprezzatissima Poesia
intensa lirica... in versi intensi e veri ci regala metafore bllissime... tutti hanno indossato prima o poi una maschera ...per nascondere sentimenti dolori ...magistrale
quanta verità in questi versi!!e ci nascondiamo più o meno tutti dietro una maschera! sia per brevi periodi o per tutta la vita, sentiamo questa necessità di celare a noi stessi la realtà, la verità! forse per sopravvivere, forse per paura, o forse per vigliaccheria!! sta di fatto che la sera al buio, soli con noi stessi siamo costretti a guardarci bene in faccia e fare il resoconto di ciò che veramente siamo!! senza più filtri!!! condivisa pienamente1
Un sentirsi forti dietro una maschera pirandelliana rafforza sorriso e gloria senza tormenti... Non si finge poi... in uno scenario di vita... interiore... Apprezzata.
Versi che fanno rabbrividire per tutta la loro veridicità – la falsità, come si sa, bisogna tenerla ben nascosta e non è certo facile – credo che per molti faccia parte del proprio DNA.
molto bella le maschere che portiamo come seconda pelle "uno nessuno centomila"














