Impudica
Lieve volo di fragile farfalla.
Nei tuoi occhi la gioia seducente
dei tuoi anni.
Quasi tenera così mi piaci:
una sorgente
che sborda sul prato
e si mescola col fango.
Nel lino d'impalpabile azzurro
sciama la risacca seduttiva
della tua pelle prodiga
di ancestrali richiami.
Così ti offri impudica
alla mia ansia trepida.
Limpida vertigine
nel cosmico tremore,
gioco indispensabile
di attrazione e passione.
Agli acquietati corpi
che il mattini possiede
resta l'ultimo brivido
dell'abbandono...
©
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L'autore
Pino Tota
Non sono nato in un mondo morto. I miei occhi non si sono mai stancati di guardare la bellezza del mondo visibile, né c’è stata una fine alla suprema meraviglia...(TAGORE)
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