Dove finisce l'infinito

Ancora
vivi senza scorgerti,
solitudine
a piene mani
non attendi che la sera
per fingerti la notte
fitta, di segreti
e nuda
dietro una luna nuova
scendi
dalla pelle, qui
dove nessuno ti ricorda
Il pianto d'un violino
morde il cuore e le labbra
mentre s'asciuga al cielo di ponente
e tinge d'imbrunire
il quando
tarpato agli occhi
e ignori
dove finisce l'infinito
e inizia il tempo
Verrà
alle spalle, e sarà ieri
la misura di questo silenzio
in fili d'oro
e va, dal viso
nei palmi
l'ovunque che non scrivi,
lì, tace
libero di morire
scrutando
dai crinali indossati sotto le ali
l'anima
senza riparo.
©
Tutti i diritti riservati. L’opera è protetta dalla Legge 22 aprile 1941 n. 633 sul diritto d’autore: è vietata la riproduzione, anche parziale, senza il consenso dell’autore.
L'autore
Kiaraluna
Scrivere è nel mio DNA ,ho iniziato da bambina,qualche decennio fa.... traballando,senza una reale mèta,ma solo con la maturità ho imboccato la strada che sento appartenermi e più ancora di recente ho scoperto che "leggersi" a vicenda arricchisce molto e , che per poter suscitare emozioni, bisogna per primi averne res
Commenti (1)
Accedi per lasciare un commento.Accedi
Gesuino Curreli26 febbraio 2013
...e l'infinito finisce dove e quando è cominciato! !!!!!!!!!!

