Metamorfosi

Null'altro che la pelle
sotto le chiome ramate di luna
e dell'anima
lo sfumare
riverberi di maree frangenti
a un'alba pervinca
ti dico chi sono
ora
che mi scosto dalla pioggia
e assaporo il cielo
dietro gli abissi dell'iride
oltre i fondali
d'un giorno socchiuso
Dal vento
ho imparato a cadere
a tendere l'arco
seminando sfumature d'un palpito
nei silenzi
per tradurne l'oro
spigato al grano acerbo
un filo esile di me
senziente
si sposa al primo garrito nell'erba
e mitiga, l'ardore avido
d'essermi addosso, ali proibite
di fugaci oblii
rondine, senza nido
e nibbio
nel mio immutevole notturno
di falena
©
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L'autore
Kiaraluna
Scrivere è nel mio DNA ,ho iniziato da bambina,qualche decennio fa.... traballando,senza una reale mèta,ma solo con la maturità ho imboccato la strada che sento appartenermi e più ancora di recente ho scoperto che "leggersi" a vicenda arricchisce molto e , che per poter suscitare emozioni, bisogna per primi averne res
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