282 lettori online · 359.800 poesie · 7.565 autori
La Piazza Entra Iscriviti
S Scrivere Poesie & Racconti
Pubblica
Home Poesie Impressioni
Questa pagina ha una colonna sonora scelta da EnzoL
Si attiva solo se vuoi tu — non parte da sola.
Impressioni 3 marzo 2013 · lettura 1 min · 2118 letture

Di quel che è Vero

EnzoL 618 poesie pubblicate
+ Segui
Di quel che è vero lontano ed inesauribile, onde flesse in trasmigrazione su lucide follie di gruppi sparsi Piccole spore d'effimera armonia come caligine al vento Simili al tragico sinfonico che scintilla nelle valli liturgiche E dei Templi - le guglie Ombre inquiete di porporati caduti a testimonianza del falso Il riscatto che s'attende in brecce episcopali antiche quanto le briciole di Roma rosicchia nelle piazze ulcerando carni tremule delle masse isteriche Sinergico e privo d'arbitrio lo slancio d'idolatria si scaglia emancipando l'ignoranza assoluta precludendo di fatto, ogni possibile liberazione
♥ 0 💬 10
🌐 Pubblicata con licenza Creative Commons: puoi condividerla e ripubblicarla citando l’autore e la fonte.

Opera di Albert Birkle (1900- 1986)

L'autore
EnzoL

Impossibile detergere vera poesia con poche parole dal basso del ventre. È necessario spesso incidere, Escludendo dal suono la semantica. Ritrovando del lemma l’origine. Quell’espressione armoniosa che esula dal senso stesso di una frase compiuta

Tutte le opere →

Commenti (10)

Accedi per lasciare un commento.Accedi
Rita Stanzione3 marzo 2013

Piccole spore d'effimera armonia/come caligine al vento... in questi due versi è racchiuso il senso di precario che fa cadere le ideologie. L'uomo e i suoi piccoli e grandi drammi... Versi di spessore, tanto colpiscono!

Annamaria Barone3 marzo 2013

mai, fino a quando l'ombra di un pensiero reale, spontaneo, non indotto, offuscherà la luce di chi ci imbocca della propria dottrina o della fede o della politica che poi è sempre la stessa corsa verso il potere. Grande, nell'esprimere la piccolezza, luminoso nell'esprime l'ombra, poetico nel raccontare l'umana pochezza, che tutti avvolge anche se la neghiamo.

Rita Minniti3 marzo 2013

Una composizione dalla quale traspare, se pur apparentemente impenetrabile, l'incedere di una percezione così intimamente sentita, così profondamente forte che lascia un immenso stupore nell'anima. Versi, di grande spessore, significativi, affidati ad uno stile essenziale e dalle note altamente efficaci. Il tutto, reso ancora più sentito, dalla voce dell'autore che la interpreta, con determinazione e sobrietà.

Clara Gismondi3 marzo 2013

Mai come in questo periodo si sente questa ombra sul mondo... La mancanza di consapevolezza induce a madornali errori... Ne sento tutta la veridicità e condivido. Bella poesia!

carla composto3 marzo 2013

lirica forte, che ti tocca che ci porta a riflettere sulla nostra caducità...sempre intense le poesie di questaa valente autore

P
Paolo Morganti3 marzo 2013

La liberazione dell'essere umano prescinde dalla paura che nel vecchio testamento veniva sparsa a piene mani contro gli atei. La liberazione e la presa di coscienza passa attraverso l'acquisizione di una nuova coscienza. Anni di duro oscurantismo hanno fatto presa sulle genti che oggi però sono culturalmente cresciute e possono scegliere liberamente senza timore se avere fede nella croce oppure no.

Una poesia di ampio respiro in cui la lunga introduzione annuncia un finale che contiene, a mio avviso, una considerazione di psicologia sociale. In tal contesto si individua nelle "masse" un entità incapace sia di andare oltre il condizionamento degli insegnamenti e sia oltre la propria istintività. Un istintività bassa, reazionaria e ben lungi da quella nobiltà che secondo Nietzsche avrebbe condotto l'uomo nell'oltre uomo.

Angela Fragiacomo4 marzo 2013

Liberazione dalla coercizione Sarà mai possibile? Di fatto no! Le masse, in quanto tali e non singoli individui hanno un unico sentimento che si autoalimenta in un'unica identità di gruppo, e qui si perde ogni possibile evoluzione, emancipazione dal pensiero indotto Da sempre, le rivoluzioni e i cambiamenti partono dal singolo che con forza e coraggio, soverchia l'ordine precostituito proponendo la mutazione in una nuova coscienza- consapevolezza Oggi i media sono il contagocce con cui viene somministrato il veleno quotidianamente Basterebbe tornare (cominciare, x alcuni) a pensare con la propria testa porsi quelle domande di sempre, cercando una risposta dentro sé nel mistero del proprio archetipo, ricco e saggio

C

ben espresso il male che si è radicato nella chiesa, ottimo testo

Laura Maira9 marzo 2013

Non vi sarà mai liberazione seguendo le masse e soffocando il pensiero e il proprio sentire per amalgamarsi con ideali preconfezionati e fanatismi di vario genere. Grande riflessione, umana, vera, e toccante per la sua amara realtà